“Il nemico”
Qual è il messaggio immediato che arriva dopo la visione del cortometraggio?
Siamo partiti da qualcosa che conoscevamo, perché quello che ci piace raccontare è proprio partire da una nostra esperienza per poi raccontare qualcosa di un po’ più universale. E quindi siamo partiti dal gioco e da come era facile anche da bambini individuare un nemico. E che valore aveva quel nemico che molte volte era qualcuno che veniva scelto in modo casuale, oppure che era un bambino che solitamente si conosceva di meno, quindi era un po’ più l’estraneo, era un po’ più l’emarginato e da lì.
Progetti per il futuro?
Io e Andrea Chinappi dirigiamo una rivista cartacea che si chiama Il vestiario e quindi sicuramente quello è un nostro progetto, sia presente che futuro.
La giuria di SHORTSUP è composta interamente da ragazze e ragazzi di Montone. Sono loro a guardare
Lasciare andare, arriva un certo momento in cui devi lasciare andare. Sì, staccarsi dai ricordi, che però non
